PLUTONE: 

è il dio degli Inferi. È aiutato da numerose creature tra cui: Caronte, che traghetta le anime agli Inferi, e Cerbero, il mostruoso cane a tre teste che sorveglia l’ingresso del regno. Nelle rappresentazioni pittoriche e scultoree veniva spesso raffigurato come un uomo maturo, dallo sguardo severo, barbuto, con folta capigliatura e con in mano uno scettro, o delle chiavi, o della terra; sovente è assiso su di un trono d'ebano e con ai piedi Cerbero, il cane tricefalo, o dei serpenti; o sopra un carro trainato da quattro cavalli neri.

Famoso è "Il Ratto di Proserpina": Proserpina era figlia di Cerere; rapita da Plutone mentre raccoglieva fiori e trascinata sulla sua biga. Lì divenne la sposa di Plutone e regina degli Inferi. Dopo che la madre ebbe chiesto a Giove di farla liberare, poté ritornare in superficie, a patto che trascorresse sei mesi all'anno ancora con Plutone. Cerere fece calare il freddo ed il gelo durante i mesi in cui la figlia era assente come segno di dolore, per poi far risvegliare la natura per il ritorno di Proserpina sulla terra.

Nell'opera la base di marmo di Carrara ricorda la purezza della moglie Proserpina, dea della primavera; la scultura prosegue in una contorsione di panneggi alla base che ricordano il fiume Stige sul quale Caronte traghetta le anime negli inferi; a salire delle anime in acciaio battute dalla vita che hanno vissuto sembrano voler uscire da questi gironi danteschi senza riuscirvi, perchè ormai intrappolate in eterno.